05/11/2023

Art 9 - Il mio rapporto con la dieta

Questo articolo potrebbe non piacere a tutti.

Gli argomenti che tratterò al suo interno non sono condivisibili da tutti e non sono scientificamente provati.

Fatta questa premessa partiamo.

Ho iniziato palestra nell’aprile del 2022 e sapete chi, dopo 1 mese circa di indecisione e riflessione, mi ha dato la spinta finale che mi portò ad iscrivermi definitivamente?

Un mio compagno di classe con cui realmente non avevo un grande legame di amicizia.

Era solo un compagno di classe.

Siamo stati per 1 mese circa compagni di banco e percepì la sua dedizione e la sua costanza verso la palestra fin da subito.

Lui era iscritto da 2 mesi circa…

E chiaramente essendo in quel periodo interessato all’argomento, molto in voga sui social, decisi di iniziare a fargli domande.

Con il semplice scopo di imparare qualcosa di nuovo.

L’argomento che saltava fuori ogni conversazione era proprio la dieta.

Partivo facendogli una domanda su, che so io, l’esecuzione di un esercizio e si finiva dopo 4/5 frasi per parlare di cibo e dieta.

Era letteralmente fissato!

Ovviamente, è scontato dire che monitorava ogni sua caloria tutto il giorno, tutti i giorni.

Parliamoci chiaro, non voglio fare passare il messaggio che sia sbagliato farlo, anzi complimenti se sei anche tu uno di loro… uno di quegli alieni! 

Hai presente però la premessa che ho fatto inizialmente? 

Il motivo della premessa è che purtroppo il messaggio che passerà con le prossime righe si tradurrà, nella tua testa, nel seguente concetto:

“Essere fissati con la dieta è sbagliato”

Con “fissato per la dieta” non parlo per forza di una persona che pensa solo a quello tutto il giorno, ma anche solo di una persona che conta i grammi e le calorie di ogni santo pasto.

Mi spiego meglio.

Torniamo alla “storia del mio compagno e delle sue fissazioni con la dieta”.

Quello che, ripeto, traspariva dal suo rapporto con la dieta e l’allenamento era, oltre ad una fissazione, una forte disciplina.

Dava proprio l’impressione di essere inarrestabile!

Bene, a novembre dello stesso anno però smise completamente di andare in palestra.

Diceva di prendersi solo una settimana di pausa…

Diventate poi 2, 3, 4 e così via…

Per quanto si possa essere disciplinati, a parer mio, il troppo stroppa.

Sicuramente un motivo, che lo portò a perdere la sua dedizione per la palestra, potrebbe essere stato quello di aver iniziato a correre prima di camminare.

Lui non si prese il tempo per solidificare prima l’abitudine della palestra, che subito iniziò a condurre una dieta ferrea e quasi priva di sgarri.

A parer mio non fu solo questione di tempo.

Associare la dieta alla palestra è fondamentale per accelerare i risultati e non lo metto in dubbio.

Ma siamo sicuri che sia la scelta giusta per tutti condurre una dieta ferrea in modo “cronico”, come faceva il mio compagno, concedendosi solo qualche sgarro ogni tanto e contando le calorie tutti i giorni?

Ecco, qua arriviamo al succo dell’articolo.

A parer mio, No.

Secondo me attuare le azioni precedentemente citate lungo l’articolo, che caratterizzavano il modo di fare del mio compagno, non è la scelta giusta.

Io credo che fissarsi sulla dieta in modo cronico, per un amatore/non professionista, non sia la scelta giusta a prescindere dagli anni di allenamento alle spalle.

Credo sia meglio dividere in periodi.

E il perché è molto semplice.

Nel momento in cui associ totalmente una “dieta cronica” all’allenamento, cosa frequente tra chi vuole ottenere risultati immediati come il mio compagno, rischi di perderti il bello del percorso e di vedere invece solo il raggiungimento dell’obiettivo.

(Che, tra l’altro, non è affatto facile dato che, come esseri umani, siamo programmati per volere sempre di più)

Risultato? 

Perdi la voglia di allenarti e di migliorarti.

Luca.