22/10/2023

Art 7 - L’attrezzatura non fa tutto, ma fa tanto

I temi che intendo argomentare in questo articolo sono principalmente due:

1. In che modo gli attrezzi influenzano il miglioramento.
2. In che modo gli attrezzi influenzano il peggioramento.

Dopo 18 mesi di allenamento, ho formulato il pensiero che quando si parla delle differenze tra attrezzi, non ci si riferisce semplicemente a un fattore ipertrofico (nel senso che alcuni ti permettano di allenarti meglio di altri), ma che alcuni attrezzi possono arrivare a danneggiare sia l’allenamento che il fisico.

Per quanto mi riguarda, la palestra in cui vado non è dotata di attrezzi recenti e bio-meccanicamente definibili al passo con i tempi. Anzi, sono parecchio vecchi e hanno una bio-meccanica a dir poco discutibile.

Bene, questo non lo porto come tesi a favore delle mie idee, perché non avrebbe un valore oggettivo dato che si sta parlando di un’opinione personale, ma per lo più per farti capire che di ciò di cui parlerò qui sotto l’ho vissuto in prima persona e quindi posso raccontarti dei fatti specifici.

Torniamo alla mia palestra.

I miei attrezzi sono di una vecchia linea Technogym, ma non sono l’unica linea/marca che ho provato. Ho sperimentato proprio quest’estate la Panatta e molte delle marche americane come Prime, Hammer Strength, Nautilus, ecc…

E il fatto è che non ho riscontrato solamente un miglioramento nell’allenamento, infatti è risaputo che le linee americane siano un passo avanti (anche 2).

Ho riscontrato anche molti meno dolori a fine allenamento, non sentivo neanche la necessità di fare stretching e forse se non l’avessi fatto, mi sarei sentito comunque meglio rispetto a quando lo faccio alla fine dell’allenamento con i miei attrezzi preistorici; ma questo non lo sapremo mai…

Probabilmente tutto questo è dovuto anche al fatto che ho delle articolazioni discutibili.

E con discutibili intendo che mi danno fastidio anche se mi scaldo per 30 minuti. Nonostante ciò, i problemi scapolari che mi causa la mia chest press Technogym alla fine di ogni serie non me li ha mai dati nessuna chest press che io abbia mai provato.

Per non parlare delle panche: sulle mie probabilmente non ci riuscirebbe neanche un bambino di 8 anni a farci spinte senza rischiare di spaccarsi una scapola a causa del fatto che esce dallo schienale.

Ma l’intento di questo articolo non è lamentarsi della mia chest press, tanto meno delle panchette per i puffi.

Il messaggio principale di questo articolo ha lo scopo quindi di farti aprire gli occhi verso un’altra realtà che personalmente non ho mai sentito citare da nessuna parte: certi attrezzi non solo sono di scarsa qualità, ma possono anche causare problemi articolari o ai tendini.

Luca.