17/03/2024
Art 28 - Perché non vedi miglioramenti in palestra
Parto col dire che questo articolo non fa per i soggetti che non sono costanti nell’allenamento in sala pesi.
In altre parole: se ti sei iscritto due anni fa in palestra perché hai visto un video motivazionale su TikTok e hai totalizzato solo 20 allenamenti, questo articolo non fa per te.
Nel caso invece il tuo percorso in sala pesi sia dettato dalla costanza e dalla determinazione, ma altrettanto dettato dalle innumerevoli volte in cui ti guardi allo specchio senza vedere i miglioramenti desiderati, questo articolo potrebbe tornarti utile.
Potrebbe offrirti una visione alternativa sul tuo percorso.
Iniziamo!
Voglio, come mio solito, iniziare l’articolo riportando la mia esperienza personale per poi rifletterci sopra e farci considerazioni…
Due anni fa decisi di iniziare in palestra.
[Immagine di quando ho iniziato in palestra]
E fin da subito notai dei miglioramenti davanti allo specchio, ma una cosa non mi andava giù: l’idea di dover aspettare tanti anni per avere un fisico, a mio avviso, decente.
Avevo realizzato, seppur vagamente, quanto fosse lungo il percorso che mi avrebbe portato ad essere soddisfatto sulla passerella della spiaggia.
Non uso la parola ‘fatica’ per il semplice fatto che non mi pesava affatto andare in palestra.
Mi alzavo la mattina pensando alla palestra, andavo a scuola e parlavo di palestra, andavo in palestra e andavo a letto godendomi i doms pensando nel frattempo di passare da tre allenamenti settimanali a cinque.
La cosa però, come detto prima, che non mi andava giù era quella dannata idea di dover aspettare tutto quel tempo.
Dove voglio andare a parare con queste righe?
No, non ho iniziato a doparmi e… No, non ho smesso di allenarmi.
Il messaggio che vorrei passarti è legato alla disciplina.
Questa parola stra-abusata ormai sui social… che però secondo me nasconde un secondo significato dietro la costanza…
Un significato che a me ha liberato la testa da tutti quegli obiettivi che mi ero auto-imposto e che non facevano altro che stressarmi e rendermi infelice davanti a un corpo che stava migliorando ogni giorno e che ogni giorno mi avvicinava all’obiettivo.
La pazienza.
Quello che però noto è che questo termine viene sempre inteso ‘negativamente’.
Come se fosse qualcosa da sopportare per raggiungere i propri obiettivi.
Una caratteristica indispensabile ma in qualche modo definibile come irritante.
Il punto è questo; io credo che la pazienza sia quella cosa che ogni giorno mi faccia sentire felice e soddisfatto del percorso che sto affrontando.
Quella caratteristica che antepone la felicità giornaliera al piacere dovuto dal raggiungimento dell’obiettivo finale.
Secondo me la pazienza dovrebbe essere coltivata da tutti, per un semplice motivo che può anche prescindere dalla mia idea appena descritta:
Essere felici giorno per giorno per il proprio percorso è un obiettivo possibile e raggiungibile, la ricerca del piacere dovuto dal raggiungimento dell’obiettivo non è fattibile.
Perché?
Perché non arriverai mai al fisico che desideri, vorrai sempre di più.
Chiudo dicendo quindi che il motivo per cui non vedi miglioramenti è probabilmente legato al tuo eccessivo ossessionamento per il raggiungimento del suddetto obiettivo fisico, quando in realtà dovresti provare a goderti il percorso e a porti l’obiettivo di essere costante nel tempo piuttosto che vederti soddisfatto solo in quella realtà che hai in testa e che pensi di raggiungere dopo aver ottenuto il ‘fisico dei tuoi sogni’.
Anche perché quella realtà non esiste.
Luca.
