03/12/2023
Art 13 - Cedimento Muscolare o Mentale?
Ecco le correzioni apportate al testo:
Non so se qualcuno abbia già parlato del “cedimento mentale” nel modo in cui lo intendo io,
Quello che so, però, è che molti ragazzi non hanno ancora colto appieno il concetto di cedimento.
Per questo ho deciso di dedicare un articolo in cui esprimo la mia opinione sull’argomento.
Prima di tutto, però, vi spiegherò cosa intendo per “cedimento mentale”,
E lo farò con una breve storia, come sempre…
Da quando ho iniziato ad allenarmi, ho sempre saputo che la testa fosse la protagonista determinante di un allenamento.
Avere il controllo dei propri pensieri durante le serie è la base per fare allenamenti efficaci.
Ma da quando ho iniziato ad allenarmi con altre persone, ho notato che molti non sanno nemmeno cosa sia il cedimento al di fuori della definizione teorica…
Mi accorgevo che, nonostante ci fosse addirittura lo spotter, non avevano la testa per fare quelle ultime 3 ripetizioni.
Morale della favola:
Ho realizzato che non esiste solo il cedimento muscolare, ma anche quello che io chiamo cedimento mentale o psicologico.
In questo articolo vorrei farti capire quanto sia importante allenare il tuo cervello oltre che i tuoi muscoli;
Devi capire come staccarlo durante la serie.
Iniziamo.
Esistono tanti concetti che possono farti comprendere il concetto descritto poco fa;
Ma quello che a me ha aiutato di più in assoluto è il seguente:
Immagina di fare quelle 3 ripetizioni finali in più ogni serie, per ogni esercizio, per ogni allenamento.
Ora fai semplicemente la moltiplicazione per un anno di tempo e ti rendi conto di quante ripetizioni non hai fatto e che potevi fare, solo per colpa del tuo cervello!
I tuoi muscoli ci riuscivano, ma il tuo cervello li ha limitati inutilmente.
Non hai voglia di fare il calcolo?
Ancora meglio, così puoi lasciare che i tuoi bias mentali determinino maggiormente la tua percezione.
Ti sembreranno ancora di più, probabilmente…
Voglio anche parlare del concetto secondo il quale le ultime ripetizioni siano le più importanti.
Beh, non esistono studi reali che lo dimostrino fino ad oggi, per quanto ne so…
Ma a prescindere dal fatto che tu creda sia vero o no come regola, il fatto rimane lo stesso.
Stai lasciando sul tavolo X ripetizioni in più all’anno che per forza di cose ti avrebbero fatto crescere di più.
Quindi, niente scuse!
Infine, voglio parlare della questione spotter.
Come ho già detto, di recente ho iniziato ad allenarmi con un compagno.
E se non l’hai mai provato e ne avessi la possibilità, ti consiglio vivamente di farlo.
Anche solo farti assistere da qualcuno in qualche serie critica.
Ti cambia proprio la serie!
Quando pensate di essere arrivati al cedimento, che a volte può essere il vero cedimento, in realtà bastano 2 dita di qualcuno che vi sollevino di 2 etti e riuscite a fare un’altra ripetizione.
Con i manubri, spesso, addirittura non si arriva neanche al cedimento del muscolo target,
A causa del fatto che ti stanchi prima i muscoli stabilizzatori.
(Mi vengono in mente le spinte su panca)
Concludo dicendo che secondo me uno spotter, se riesci a trovarlo, è la svolta;
Sia per spingerti verso il cedimento muscolare, evitando di fermarti sempre a quello tecnico,
Ma anche per una questione psicologica.
Luca.
